With or without you

See the stone set in your eyes
See the thorn twist in your side.
I wait for you.
Sleight of hand and twist of fate
On a bed of nails she makes me wait
And I wait– without you

With or without you  |  The Joshua Tree, 1987

2017. Somewhere
© Veronica Lisi

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La terza traccia di The Joshua Tree affonda le sue radici nel romanticismo noir costruendo una storia d’amore atipica dove il tormento costituisce l’elemento principale dell’intera relazione. Accostandosi idealmente a Walk To The Water e Luminous Times (Hold On To Love) che nei progetti iniziali costituiscono un trittico che voleva narrare tre atti della stessa storia, With or Without You rappresenta la fase finale del percorso affettivo, delineando il tramonto tragico tra i due amanti. Bono utilizza una scrittura assai frammentata, per certi aspetti criptica, preferendo abbozzare visioni piuttosto che descrivere dettagliatamente situazioni ed emozioni. Lo farà in seguito, ad esempio, con Who’s Gonna Ride Your Wild Horses dove la crisi identitaria dell’amante è profondamente analizzata in tutte le sue sfaccettature.

La scrittura sperimentale adottata durante The Unforgettable Fire, con l’uso massiccio del flusso di coscienza e di frasi spesso impiegate per l’armonia delle parole piuttosto che per il loro significato, viene ritrovata anche nell’album del 1987, venendo affiancata ad uno stile più crudo che attinge dal linguaggio poetico di Raymond Carver.

Se si scorre velocemente la tracklist del disco, With or Without You appare come un brano apparentemente fuori posto all’interno di un album prettamente incentrato sulla crisi politica americana e la dicotomia reaganiana tra politica interna ed estera. In realtà questa ballad, divenuta un classico della band irlandese, sprofonda anch’essa in una dicotomia, ma dal carattere ben più esistenziale rivelandosi come l’unico brano dell’album ad affrontare una crisi identitaria personale di stampo amoroso.

Questa sensazione di “estraneità” è accentuata proprio dalla mancanza delle già citate Walk To The Water e Luminous Times (Hold On To Love) che avrebbero permesso un continuum narrativo ben preciso, sfociando poi nel picco drammatico di With Or Without You.

L’influenza di Carver emerge quando si va a scorgere nel testo l’inesorabile scorrere del tempo che logora la coppia, intrappolati in una quotidianità soffocante dove l’unica speranza ancora avvertita si tramuta nell’attesa passiva di un deus ex machina che possa risollevare la situazione. L’uso della parola «wait», da parte di Bono, sottolinea proprio la sensazione passiva di essere vittime del tempo, di non poter in alcun modo prendere le redini della condizione in cui si è scaraventati, limitandosi ad aspettare, pretendendo dal partner uno sforzo maggiore al fine di appagare o sbloccare lo stallo sentimentale, «You give it all but I want more».

Il rapporto amoroso viene descritto come un impedimento, un ostacolo che si frappone tra noi e il raggiungimento di quel qualcosa che riesca ad appagarci totalmente. Tale condizione fa sprofondare l’animo umano in un limbo emotivo che corrode non solo il legame della coppia ma anche, e soprattutto, colui che viene divorato: si vive quasi “senza stato” perdendo il valore ed il significato delle cose. È una disperazione silente che impedisce al soggetto di scorgere l’importanza della persona al suo fianco sfociando in un’apatia totale: «Nothing to win and/Nothing left to lose».

With or Without You assume le sembianze di una canzone piena di ombre, che inserita nel contesto americano, soprattutto con l’idea di Carver della coppia americana succube della quotidianità opprimente di uno Stato profondamente contraddittorio, fa trasparire tutto il profondo intreccio tra amore e impedimento. Il brano vuole sottolineare come il legame tra due persone sia sostanzialmente una lotta continua, una rivoluzione e una sfida allo status quo del vissuto, dove due esseri devono convivere con la pretesa del partner di appagare il proprio ego.

Bono pensò ad Ali mentre scriveva il testo, e di come sua moglie potesse rappresentare quel “muro” che si poteva contrapporre tra la carriera musicale e la famiglia. Nel 1980 Ian Curtis cantava Heart and Soul, one will burn, e in With or Without You sembra proprio ritornare quel contrasto tra ciò che il cuore vuole preservare e ciò di cui l’anima vuole nutrirsi.

Durante il nostro cammino spirituale iniziamo a scorgere l’imprevedibilità delle mani dell’amore, «My hands are tied/My body bruised…».

Gabriel Cillepi 

Vedo la pietra incastonata nei tuoi occhi
Vedo la spina conficcata nel tuo fianco
Io aspetto te
Gioco di prestigio e uno scherzo del destino
Su un letto di chiodi lei mi fa aspettare
Lei mi fa aspettare su un letto di spine
E io aspetto senza te

Trip through your wires
Red hill mining town