Gli U2 e la poesia di William Butler Yeats

He, too, has resigned his part
In the casual comedy
He, too, has been changed in his turn
Easter 1916, W. B. Yeats, 1916

“Le canzoni degli U2 sono universali ma contemporaneamente possiedono uno spirito tipicamente irlandese, una tale energia e impetuosità emblematiche dell’Isola di Smeraldo. Bono è un poeta nel senso più profondo del termine, è dotato di un’enorme vitalità e creatività, ma allo stesso tempo rimane aperto a una miriade di influenze esterne. E’ una persona molto arguta e un raffinato cantastorie di passioni e di genti.” Con queste parole il poeta irlandese Brendan Kennelly ha descritto la vena artistica di Bono durante un incontro indimenticabile che ho avuto con lui mentre insegnava letteratura al Trinity College di Dublino.

Tra gli scrittori che maggiormente hanno influenzato l’anima della rock band irlandese c’è sicuramente il poeta William Butler Yeats. La sua poesia e lo spirito che la ispira sono presenze ricorrenti nella produzione musicale degli U2 sia per gli argomenti trattati nelle liriche, spesso legati alla situazione politica dell’Irlanda del Nord, sia per l’obiettivo comune di voler comprendere quali possano essere i sentimenti che spingono un essere umano a privare un’altra persona della vita stessa, impulsi capaci di tramutare “i cuori in pietra” e “l’amore in cecità”.

Le connessioni tra le poesie di Yeats e le liriche della band sono evidenti se accostiamo la celebre poesia Easter 1916 al brano Sunday Bloody Sunday, ma sono presenti anche in moltissime altre canzoni della band: Bono e Gavin Friday scrissero il brano You Made Me The Thief Of Your Heart, incluso nel film di Jim Sheridan Nel nome del padre, alludendo inconsciamente ai versi della poesia di Yeats Come gather round me parnellites.
September 1913 è stata declamata dallo stesso Bono nel 1989 all’Abbey Theatre e poi acclusa al brano Love is blindness per concludere il concerto che la band tenne a Birmingham nel 1992.

Durante le interviste rilasciatemi da Bono per la stesura della tesi di laurea fu proprio lui a confermarmi l’analogia tra le due liriche, manifestando come entrambe nascano dal sentimento di rabbia per la situazione politica in Irlanda. Inoltre la lirica My wild Irish rose, con la quale Bono aveva contribuito al The Great Book Of Ireland, volume che include opere realizzate da poeti e pittori irlandesi nel tentativo di recuperare l’antica tradizione dei manoscritti miniati, si ispira alla poesia Down by the Salley Gardens. La prima strofa di My wild Irish rose inizia proprio con le stesse parole della seconda strofa del componimento di Yeats; entrambe raffigurano poi l’Irlanda come una donna bellissima, anche se nei versi di Bono la donna appare come una prostituta che ha costretto il suo popolo ad emigrare oltreoceano e a soffrire duramente.

I versi di Easter 1916 e Sunday Bloody Sunday si ispirano a due giorni terribili per la storia d’Irlanda, la rivolta di Pasqua del 1916 dove gli amici di Yeats furono condannati a morte durante l’insurrezione, e la tragica Bloody Sunday del 1972 quando tredici civili inermi furono assassinati a Derry dal Reggimento dei Paracadutisti dell’esercito inglese. Entrambe le liriche si pongono una domanda. Yeats si chiede “Oh quando sarà abbastanza?” suggerendo che l’oppressione subita in passato non è una valida scusa per perpetrare ulteriore violenza. Gli U2 si chiedono “Per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?”, la risposta della band alla brutalità e all’odio nel tentativo di enfatizzare l’assurdità dei Troubles in Ulster.

Bono stesso mi ha confessato l’esistenza di un legame profondo con la poesia di Yeats, quasi il poeta fosse un membro della famiglia Hewson: “Yeats lo considero come mio zio. Penso che l’aspetto più importante sia che Yeats fosse protestante, così come lo era mia madre. Per me che sono cresciuto professando la religione protestante Yeats rappresentava un uomo vero, si vestiva come Dio, aveva una tale autorità e le sue parole sono state importantissime: mi hanno fatto capire cosa significhi essere irlandese e accettare contemporaneamente l’influsso dell’Inghilterra attraverso la religione protestante.”

Tatiana Pais Becher
Attivista diritti umani


foto di copertina
Easter Rising Parade, General Post Office, O’Connel Street
2016. Dublino, Irlanda © Mauro Tonon


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